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Come fare Bondage. Intervista a MaestroBD

Come fare Bondage. Intervista a MaestroBD

Davide “MaestroBD” La Greca insegna Bondage e Shibari, oltre ad essere un kinbakushi inusuale. Nessuno meglio di lui può spiegare come fare Bondage a chi voglia praticare il BDSM. E nessuno più di lui può introdurci alla scoperta di un’espressione artistica, scambiata spesso (e purtroppo) solo per una forma di sesso fetish.

MaestroBD ha iniziato il suo percorso da autodidatta, fino a costruire un suo stile personale che mescola stile occidentale americano con lo Shibari orientale. Allievo di noti maestri giapponesi, oggi è fra i migliori insegnanti italiani di Shibari. Tiene lezioni nelle 5 sedi del suo Shibari Dojo, organizza corsi e workshop in Europa, si esibisce come performer di Bondage teatrale e ha pubblicato saggi e libri sul Bondage.

L’ultimo lavoro editoriale è una guida allo Shibari per neofiti, “Bondage: Manuale pratico per iniziare”. A lui la parola su come fare Bondage, chi può praticarlo e sul rapporto di dominazione e sottomissione.

Davide, innanzitutto, che cos’è il Bondage o Shibari?

Lo Shibari è la disciplina o, meglio, l’arte di legare il corpo umano. Le legature creano non solo figure artistiche belle e piacevoli, ma anche emozioni e sensazioni a chi si fa legare, a chi osserva e a chi lega. Anche se conosciuta da poco, quest’arte ha radici antichissime.

In occidente lo Shibari è conosciuto come Bondage ed è parte integrante della filosofia BDSM, di cui rappresenta l’immobilizzazione e la prigionia.
Il BDSM è una forma di rapporto tra due adulti consenzienti che si relazionano in uno scambio di potere, nel quale cura e fiducia vengono scambiati appunto l’un l’altro.

Chiunque può praticare il Bondage?

Il Bondage è adatto a tutti, sia come rigger (chi lega), sia come bunny o bottom (chi viene legato). L’importante è non avere patologie fisiche tali da mettersi a rischio. Non importa il fisico, il genere sessuale o l’età: per ogni persona c’è una legatura adatta, nel rispetto della sicurezza personale.

Nel Bondage si costruiscono legatura ed emozioni in base al rapporto che si ha con il partner che ci si è affidato. Quindi, per garantire ad entrambi un’esperienza piacevole, prima di tutto si parla per capire i limiti da rispettare e le cose che si possono o non si possono fare.

L’importante è che i due partner siano adulti e in grado di darsi il consenso a vicenda. Quindi, possono praticare Bondage due adulti nel pieno delle loro facoltà mentali e con il desiderio di sperimentare emozioni e sensazioni non comuni. Soprattutto, con la volontà di scoprirsi e conoscere un altro lato, magari ancora nascosto, di sé stessi.

Questo vale anche nei rapporti di dominazione e sottomissione del BDSM?

Chiunque abbia queste fantasie e desideri, e sia disposto ad affidarsi (nel caso del sub) e a prendersi cura (nel caso del dom) può instaurare una relazione D/s.
Si tratta di un legame molto profondo, non necessariamente legato ai sentimenti, ma all’affidarsi all’altro, al mettersi nelle sue mani. La base è quella di un qualsiasi rapporto umano: fiducia, rispetto e sincerità.
Il legame fra dominatore e sottomesso è quindi un’evoluzione più profonda di un rapporto che si stabilisce come amicizia, amore o semplicemente affetto.

Su questo si costruisce il rapporto di appartenenza, in cui il sub cede il potere al dom e vi si affida, ricevendo in cambio cura e attenzione.
L’amore è possibile, ma non necessario, per quanto un rapporto D/s stabile e forte vi assomigli molto.

Dominazione e sottomissione intervista MaestroBD

Quando un rapporto di dominazione e sottomissione è “sano”?

Un rapporto dom/sub si definisce sano quando è funzionale. Quando, cioè, porta ad una crescita personale e non a un danno.
Se una relazione ci fa star male, non ci porta niente di buono nella vita, anzi lede gli altri rapporti (o la vita sociale e lavorativa), diventando un rapporto malsano e pericoloso.

Un rapporto D/s si deve affiancare a una sana vita sociale e lavorativa, senza mai metterla in crisi o in pericolo.
Quindi, non deve mai farci isolare. O perdere pezzi della vita precedente. O impedire di costruire nuove relazioni e situazioni esterne.

Hai mai chiuso una relazione dom/sub e perché?

Ne ho chiuse tante e alcune si sono chiuse da sole. Il motivo più triste è quando la sub si innamora di me e io no. In quel caso devo chiudere per non farle del male.
Se in una relazione D/s un amore non è reciproco, tutto diventa pericoloso. Un dom innamorato a senso unico, infatti, perde lucidità e rischia di fare cose sbagliate per cercare di trasformare le emozioni in sentimenti.

Una sub innamorata, invece, è destinata a soffrire. Non obbedirà più per sua volontà o scelta, ma per amore. Un amore che non è ricambiato e, quindi, ingiusto. Si perde lo scambio di fiducia per cura e diventa un donare della sub senza più freni o sicurezze. Troppo pericoloso, troppo facile che si oltrepassino limiti o si varchino soglie da non superare.

Inoltre, a un certo punto chi ama vuole essere ricambiato. Il che significa che si vivrà una sorta di tradimento delle aspettative e l’amore diventerà odio e astio.

Altri casi in cui hai chiuso la relazione D/s?

In altri casi ho chiuso la relazione perché si era esaurita. Si erano sperimentate emozioni e sensazioni e non si poteva fare altro per andare avanti. In situazioni del genere, meglio chiudere e restare amici, se possibile, e cercare nuovi partner.

Il caso più comune resta sempre lo scoprire di avere percorsi diversi o quando intervengono altre relazioni che diventano più importanti nella vita di uno dei due. Una relazione D/s non deve mai impedire di vivere altre relazioni, soprattutto sentimentali o familiari.

MaestroBD in una performance di Bondage

Come fare Bondage: i consigli a chi vuol farsi legare per la prima volta?

Di decidere cosa vuole provare realmente: se solo la sensazione delle corde o anche qualcosa di più. Il Bondage è uno strumento versatile. Può essere molto dolce o una tortura. Quindi, consiglio di capire cosa si vuole e di iniziare sicuramente da qualcosa a terra.
Le legature a terra sono sottostimate rispetto alle sospensioni perchè sono meno sceniche. Ma le emozioni che danno sono di gran lunga più profonde e forti.

Una volta scelto cosa si vuol provare, è importante scegliere da chi farsi legare. Non affidatevi a uno a caso, guardatevi intorno e scegliete per competenza accertata e per sensazione a pelle. State mettendo il vostro corpo nelle mani di un’altra persona. Fate che sia qualcuno di cui non solo vi fidate, perché sapete chi è, ma anche qualcuno che vi piaccia come persona e vi dia il desiderio di sperimentare.

I luoghi migliori sono i tanti eventi di corda ormai ovunque in Italia. Basta andare li e guardarsi in giro. Oppure contattare qualcuno che si ritiene bravo, per provare con lui.

E a chi vuole imparare a legare cosa suggerisci?

A chi vuole imparare a legare con le corde consiglio di guardarsi attorno per crearsi le basi. Ormai in ogni grande città c’è almeno un corso di Bondage o un workshop di Shibari. Solo io ne tengo in 5 diverse città (Roma, Pavia, Treviso, Bologna e Torino).
Con delle buone basi si è in grado di usare le corde per giocare a terra, di legare la partner o il partner e anche di inserirle nella relazione sessuale.

Se si scopre di avere poi la passione per lo Shibari è possibile migliorare la tecnica sia frequentando le scuole, sia attraverso libri e video, sempre disponibili.
La cosa importante da capire, per chi desidera instaurare un rapporto di dominazione e sottomissione, è che la priorità sta nella sicurezza, nel NON arrecare danno a chi ci si affida. Solo dopo arrivano la tecnica e la ricerca di emozioni.

Siate umili: avete nelle mani la salute mentale e fisica di una persona che vi ritiene degni di tale fiducia. Rispettatela sempre.

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