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eiaculazione femminile

Cos’è l’eiaculazione femminile e come si provoca

Evento all’apparenza misterioso ed inspiegabile per tantissimi, ma che quando si manifesta porta gioia ed eccitazione. L’eiaculazione femminile che spesso si sovrappone e si confonde con lo squirting, negli ultimi anni ha cominciato a diventare sempre più diffusa e conosciuta, ma a tutt’ora ci sono molti punti poco chiari, per esempio su quella sulla sua funzione e soprattutto su come si provoca.

Infatti l’eiaculazione e lo squirting sono dovuti ad una combinazione di predisposizione ed allenamento da parte ragazze e delle donne. Inoltre, se coinvolti, anche i maschi devono fare pratica, anche perché non sempre capiscono come si deve fare. Puntualmente quando si trovano in mezzo allo spruzzo, che a volte può essere davvero lungo e a fontana, rimangono quasi inebetiti e non sanno capire quanto sia loro merito oppure se ci sono segreti che a loro saranno per sempre proibiti.

Cos’è l’eiaculazione femminile

Spesso eiaculazione femminile e squirting sono fenomeni sovrapposti, ma non sono coincidenti, perché coinvolgono strutture differenti. La questione diventa complicata se si cerca di dividere i due fenomeni e di provocarli separatamente, perché in particolare l’eiaculazone è molto difficile da stimolare.

Lo squirting è un fenomeno della sfera sessuale femminile ed è in parte legato ai meccanismi che regolano le contrazioni dell’orgasmo. Si presenta come uno spruzzo più o meno forte di un liquido incolore e inodore e che non contiene urina se non in tracce, ma che dagli studi risulta essere prodotto dai reni ed immagazzinato nella vescica.

Spesso mescolato a questo liquido troviamo anche quello coinvolto nell’eiaculazione femminile, che ha una composizione differente. Purtroppo gli studi sulla materia sono ancora molto indietro, perché è estremamente difficile riuscire ad analizzare il fenomeno quando si presenta.

Il liquido viene espulso, spesso con un getto molto prolungato ed intenso e che dipende da molti fattori, attraverso il canale da cui passa l’urina, e di solito porta con se anche il prodotto dell’eiaculazione.

Quali sono le caratteristiche

Almeno in linea teorica tutte le donne hanno la possibilità di produrre questo liquido e soprattutto quella di espellerlo, anche se per alcune è più semplice (ed anzi, esistono molte escort che riescono a farlo a “comando”), mentre per altre il fenomeno si presenta in maniera quasi spontanea, senza bisogno di troppa stimolazione.

Occorre parecchia pratica per controllare il meccanismo che si basa sulla conoscenza di se e del proprio corpo, anche se una stimolazione mirata aiutano un poco ad attivare i meccanismi automatici. Non si deve fare l’errore di pensare che squirting e orgasmo vadano insieme necessariamente, anzi spesso l’eiaculazione femminile avviene prima con lo squirting.

Se il liquido prodotto dai reni e che viene poi schizzato con forza non ha in realtà nessuna provenienza genitale, l’eiaculazione femminile parrebbe essere un meccanismo vestigiale, perché è la produzione di un liquido più denso, simile a quello seminale maschile è che viene prodotto dalle ghiandole di Skene che probabilmente sono l’evoluzione femminile della prostata.

Orgasmo, eiaculazione e squirting sono tre fenomeni che possono anche avvenire in fasi separate, ma i meccanismi che regolano la produzione di liquidi hanno bisogno necessariamente di una stimolazione interna. In molti casi l’eiaculazione, assai difficile da produrre, è poco appariscente se è isolata.

Come si provoca

Non è possibile ottenere lo squirting e l’eiaculazione soltanto stimolando il clitoride, o meglio, è estremamente difficile, ed occorre agire anche e le parti esterne della vagine per riuscire ad attivare i meccanismi.

In realtà per stimolare i fenomeni occorrono tecniche non molto complesse ma che richiedono un po’ di impegno per essere imparate correttamente, specie se chi deve attivare i riflessi è un maschio, che non conosce a fondo l’anatomia femminile, e solo in casi rari sa davvero dove e come toccare.

Tutto parte dalla stimolazione clitoridea, perché occorre per attivare una parte della muscolatura che sarà poi coinvolta nelle contrazioni necessarie per la spinta principale. Il fenomeno infatti non si presenta subito durante le prime fasi della stimolazione, ma occorre un po’ di pazienza.

In particolare serve un po’ di tempo perché il liquido si accumuli, anche se molto spesso le donne che sono abituate a squirtare sentono un effettivo bisogno di svuotarsi, soprattutto in certi periodi del mese.

È sempre consigliato svuotare la vescica un po’ prima di cominciare, per evitare spiacevoli incidenti, perché in alcuni casi il getto che si produce non è incolore ed inodore ma può essere effettivamente carico di urina.

La seconda fase è quella di stimolazione delle parti frontali della vagina, che si riconoscono al tatto perché sono rugose e possono anche cambiare notevolmente di volume nelle varie fasi del mese. Queste rugosità, che sono poi quelle su cui il glande maschile insiste durante i rapporti sessuali, sono a contatto con la vescica.

È indispensabile agire con le dita a gancio, perché si devono stimolare alcune piccole contrazioni che aiutano la vescica ad entrare in posizione. Questo organo è appoggiato su questa area e la sua stimolazione è necessaria per il parossismo, cioè per far sì che la muscolatura possa spingere il liquido. Infatti a differenza della minzione, lo stimolo all’eiaculazione e allo squirting non è volontario, ma deve essere fatto esternamente, perché spesso la quantità di liquido non è sufficiente da produrre la reazione automatica della vescica.

La parte che viene stimolata è quella che una volta veniva chiamata “punto G” e che si raggiunge in maniera un po’ rocambolesca, spingendo in profondità le dita o un sex toy e premendo con attenzione. In realtà la posizione che garantisce i risultati migliori non è quella frontale, ma è meglio infilare le dita tenendo il palmo della mano sul monte di Venere, perché si riesce ad avere un appoggio migliore e a produrre più stimolo.

Dal punto di vista femminile, invece, visto che ad essere coinvolto è un organo interno, possono esserci alcune difficoltà ad iniziare, ma una volta capito come reagire agli stimoli il meccanismo è facilissimo, ed anche se chi sta dando una mano (letteralmente!) non è bravissimo, si può riuscire a squirtare ed eiaculare copiosamente e a farlo più volte.

Per chiunque non avesse molta esperienza, squirting ed eiaculazione insieme possono andare da poco più che un timido schizzetto da un pollice e di un paio di cucchiaini di contenuto, fino ad uno spruzzo di un paio di metri, con casi registrati di oltre 150 ml, che anche se non sembrano tanti sono un bicchiere abbondante che può inzuppare le coperte ed il materasso…

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